LA DIREZIONE DEI LAVORI

Compiti e importanza del direttore dei lavori

Dopo ogni progetto che sappia concretizzare un’idea e i desideri di un committente, inizia la fase esecutiva.

Il cantiere. Forse il luogo di lavoro che più di altri increspa il confine tra ingegno e incompetenza. Perché se l’ingegno ci viene in soccorso la dove la conoscenza teorica non può arrivare, è spesso semplice cadere nella più banale incompetenza e improvvisazione.

Se le maestranze possono a volte raffazzonare opere di estrema fantasia, anche la pessima qualità dei materiali impiegati potrebbe produrre  abomini ingegneristici.

Come prevenire dunque il rischio di veder fallire i propri progetti?

Partendo ovviamente da un buon progetto, potremmo forse riassumere la soluzione in tre passaggi, da attuare in ordine:

  • nominare un direttore dei lavori competente in fase di progetto
  • assegnare l’appalto
  • iniziare il cantiere

Potrebbe sembrare banale ma la sequenza, nel corretto ordine, di tali passaggi è determinante per la riuscita delle opere.

Andiamo, appunto, con ordine.

E’ consigliabile scegliere un direttore lavori che possa dimostrare competenza per dirigere il cantiere in virtù della natura delle opere da eseguire. Ed è altrettanto consigliabile sceglierlo già in fase progettuale così che possa partecipare alla stesura degli elaborati progettuali esecutivi (quei disegni dettagliati che verranno poi forniti alle imprese in fase di cantiere), del computo metrico e del capitolato d’appalto.

Gli elaborati esecutivi sono redatti per dettagliare ogni singolo particolare della costruzione, il computo metrico ne definisce le quantità ed il capitolato elenca le principali forniture impiantistiche e di finitura.

Questi documenti rappresentano l’ossatura, la sostanza di cui è composto il progetto e senza i quali non è assolutamente possibile pensare di assegnare un appalto ad un’impresa che non conoscerebbe di fatto nulla di ciò che dovrà eseguire.

Ma non solo.

E’ inoltre privo di qualsiasi attendibilità anche solo un preventivo redatto senza tali documenti.

In secondo luogo, appunto, è possibile selezionare le imprese che parteciperanno all’esecuzione dell’opera ed avviare i lavori.

A questo punto entra nel vivo il ruolo determinante del direttore lavori che ha il compito di coordinare le maestranze di cantiere e programmare tutte le fasi di esecuzione.

Redigere un crono programma di cantiere è utile al committente per averne una chiara idea della portata temporale ma è fondamentale per il rapporto direttore lavori/impresa. Il DL dovrà infatti programmare i principali sopralluoghi per verificare l’utilizzo dei materiali idonei (marcatura CE, provenienza e caratteristiche tecniche), la loro corrispondenza al progetto esecutivo e la qualità del lavoro in opera.

La figura del direttore lavori dovrà essere costantemente a disposizione delle imprese e della committenza e vivere ogni fase di lavoro con preparazione tecnica e professionalità.

Va detto che le competenze del direttore dei lavori, secondo le nostre normative, dovrebbero lambire l’onniscienza.

Questo è ovviamente impossibile.

Proprio per questo è opportuno che, fermo restando la miglior formazione tecnica possibile e la (fondamentale) esperienza, il direttore lavori mantenga sempre aperto il dialogo e faccia da collante tra progettisti (architetto, ingegnere, termotecnico ecc..), imprese e committente. Oltre a svolgere con puntualità le sue attività di controllo.

Che si tratti di ristrutturazione, nuova costruzione o riqualificazione energetica, la qualità della direzione dei lavori è di fondamentale importanza.

Alessandro Prandini

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