ECOBONUS 2019 come ottenere la detrazione fiscale fino al 75%

Con la legge di bilancio 2019 (legge 145 del 30/12/2018) sono state prorogate sino al 31 Dicembre 2019 le misure incentivanti per gli interventi di miglioramento energetico degli edifici. Rimane invece al 31 Dicembre 2021 la scadenza per beneficiare della detrazione per opere sui condomini.

Possono accedere al beneficio fiscale le persone fisiche, le aziende e le associazioni di professionisti.

La quota di detrazione fiscale va dal 50% fino al 75% dell’importo sostenuto per le opere di miglioramento energetico.

In cosa consiste

L’eco-bonus è un’agevolazione fiscale riconosciuta per il conseguimento di lavori su edifici esistenti atti al miglioramento dell’efficienza energetica. La normativa ha quindi lo scopo di incentivare la riqualificazione degli immobili privati (case e edifici aziendali) e pubblici per poter abbattere i consumi di energia.

Gli interventi di riqualificazione energetica possono essere riassunti in:

  • Opere di isolamento. Diminuzione del fabbisogno energetico grazie all’installazione di strutture isolanti come il cappotto o nuove finestre performanti
  • Installazione di pannelli solari. Produzione di acqua calda da energia solare rinnovabile
  • Sostituzione degli impianti di riscaldamento e raffrescamento. Il miglioramento dell’impianto termico con la realizzazione di sistemi a pavimento e caldaie a pompa di calore riduce i consumi.

Il bonus fiscale è strutturato con dei massimali attribuiti alle varie tipologie di intervento edilizio incentivabili raggruppate nel precedente elenco.

Ad esempio per l’installazione di un cappotto termico è possibile detrarre fino a 60.000 euro.

La detrazione fiscale viene poi ripartita in quote annuali di pari importo per 10 anni.

Un’azienda, o una persona fisica, che mettesse in atto una riqualificazione energetica sul proprio immobile generando una detrazione pari a 50.000 euro, risparmierebbe sulle tasse, ogni anno, 5.000 euro.

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Come poter recuperare subito tutta la detrazione fiscale

Dal 2016 è consentito cedere il credito fiscale derivante da opere di miglioramento energetico sui condomini.

Ciò consente di vendere il beneficio all’impresa che esegue le opere che, a sua volta, potrà quindi scontare la somma dall’importo dovuto per l’intervento edilizio.

Questa possibilità è stata inserita, inizialmente, per consentire ai contribuenti con redditi troppo bassi (cosiddetti incapienti) di godere comunque della detrazione fiscale.

Recentemente, in particolare con la legge di bilancio 2018, è stata introdotta la possibilità di cedere il credito anche per gli altri soggetti e non solo per interventi sul condominio ma anche sulle singole unità immobiliari. Questi soggetti, pur possedendo un reddito sufficiente a godere della detrazione, possono cedere il beneficio all’impresa che esegue i lavori oppure ad altri soggetti privati (persone fisiche, aziende, società o enti).

Il beneficio, una volta acquisito da parte di un’azienda o di un altro soggetto privato, diventa un credito godibile o, nuovamente, cedibile.

In conclusione

Insomma, le opportunità fiscali sono di anno in anno sempre più interessanti sia per migliorare energeticamente la propria casa sia per ottimizzare il rendimento di un edificio aziendale (vai a Servizi per Edifici Aziendali).

Tutte queste possibilità, per essere sfruttate appieno, devono però essere ben progettate dal punto di vista finanziario e fiscale oltre che dal punto di vista tecnico per valutare attentamente le opere da eseguire.

Proprio come si potrebbe fare con un piano di rientro di un investimento finanziario, anche la progettazione di un’opera di riqualificazione energetica non deve essere lasciata al caso.

Alessandro Prandini

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