FINESTRE PERFORMANTI il ruolo delle finestre nel risparmio energetico

In articoli precedenti abbiamo parlato delle finestre e, principalmente, delle possibilità che offre il mercato in termini di materiali.

Tra finestre in legno, PVC o alluminio abbiamo confrontato le principali caratteristiche che le differenziano.

In questo articolo invece proveremo ad illustrare ciò che oggi una finestra è chiamata a fare: sigillare.

Sigillare all’acqua, all’aria ed isolare termicamente.

In anni in cui l’edilizia fa del risparmio energetico il suo fine più elevato, anche al serramento è richiesta una risposta adeguata.

Dopo la Legge 10/’91 e l’entrata in vigore di norme sempre più restrittive, dalla Legge 192/’05 al DGR 967 del 2015 della Regione Emilia Romagna, le prestazioni energetiche minime che devono garantire case e luoghi di lavoro sono sempre più elevate.

Ma andiamo con ordine.

Com’è fatta una finestra?

La risposta a questa domanda può sembrare banale, ma oggi le finestre sono il frutto di studi ingegneristici e accurate prove di laboratorio.

Che si tratti di legno, PVC o alluminio, il telaio della finestra è l’elemento che necessita di maggior attenzione.

Il telaio infatti è il componente meno prestazionale dell’elemento finestra, e l’evoluzione tecnologica degli ultimi quindici anni ne ha sensibilmente diminuito la conducibilità. I telai in PVC (o rivestiti in alluminio), ad esempio, sono composti da 5 o 7 camere d’aria che lo rendono performante.

La vetrocamera, invece, che possiamo trovare con uno spessore medio di 24 millimetri, è il componente più prestazionale ed occupa, ovviamente, la maggior parte della superficie.

I vetri sono separati tra loro da un distanziatore termicamente migliorato che risolve il ponte termico tra vetro e telaio.

Un altro dettaglio tecnico molto importante è la battuta tra anta e telaio. Laddove il vecchio serramento della nonna consentiva illimitati passaggi d’aria (i famosi spifferi), la finestra moderna deve garantire una tenuta ermetica grazie all’utilizzo di guarnizioni e numerosi punti di aderenza tra i due componenti.

L’importanza del montaggio

La posa del serramento è determinate per ottenere il risultato sperato.

Un montaggio approssimativo rischierebbe di annullare quasi completamente le alte prestazioni della finestra.

Se montata su contro-telaio in legno o alluminio, il posatore deve curare con maniacalità la sigillatura. Un passaggio incontrollato d’aria tra muro e telaio della finestra (invisibile una volta montata) potrà dissipare più energia di tutta la parete in muratura.

Il montatore deve quindi utilizzare apposite guaine impermeabilizzanti e schiume espandenti poliuretaniche per impedire il passaggio di acqua e riempire i vuoti tra muratura e finestra. E’ altrettanto fondamentale che venga installato, sul perimetro, un nastro auto espandente che sigilli ermeticamente il foro finestra al passaggio dell’aria.

In questo modo si consente alla finestra di garantire le prestazioni che il produttore certifica ed ottenere il risparmio energetico immaginato.

Il cassonetto

Parlando di risparmio energetico relativamente all’elemento finestra, non possiamo dimenticare la struttura del cassonetto che accoglie la tapparella.

L’area del cassonetto è forse la più delicata, dal punto di vista termico.

Si tratta di una porzione di muratura più sottile del resto della parete e quindi con conducibilità molto più elevata. I nuovi cassonetti, siano essi in legno o PVC, secondo le normative tecniche vigenti devono migliorare e risolvere questo punto di dispersione.

Se eravamo abituati a vedere i cassonetti delle tapparelle come semplici scatole di legno, i moderni cassonetti sono coibentati al loro interno. Lo sportello, necessario per l’ispezione del rullo, è chiuso ermeticamente per impedire il passaggio incontrollato di aria.

La qualità del cassonetto è spesso sottovalutata, anche da molti produttori. Dobbiamo ricordare infatti che le prestazioni energetiche minime che impongono le leggi vigenti non sono riferite alla finestra, ma al componente finito costituito da finestra e cassonetto.

Se il cassonetto non fosse coibentato, la prestazione energetica di tutta la finestra ne risentirebbe rendendola, probabilmente, non conforme alle normative tecniche e, di conseguenza, alle norme fiscali.

La sostituzione di tutte le finestre di casa è la miglioria energetica più semplice da eseguire. Veloce e poco invasiva.


Alessandro Prandini geometra

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