LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA CONDOMINIALE Un’opportunità per tutti

Riqualificare energeticamente un edificio significa renderlo meno bisognoso di energia e, per la parte di energia di cui invece non può far a meno, attingere alle fonti di energia rinnovabile per la quota più ampia possibile (sole, vento, biomasse eccetera).

In questo articolo proveremo ad analizzare principalmente la prima fase: l’isolamento. Ed il motivo per cui è più conveniente farlo in un condominio.

Immaginiamo la nostra cosa come un enorme serbatoio che dobbiamo riempire d’acqua. Sappiamo che le pareti di questo serbatoio hanno delle perdite, dalla più grande a quella microscopica. La quantità e la dimensione di questi buchi impediscono, o rallentano, il raggiungimento del livello d’acqua desiderato.

Come prima cosa, quindi, dovremo intervenire sulle strutture (muri, pavimenti, tetti e finestre) che dovranno garantire la conservazione dell’energia termica interna (l’acqua del nostro serbatoio).

Solo in un secondo momento sarà possibile agire sulla portata di energia che vi immettiamo all’interno, rendendo tutto il sistema efficiente e meno dispendioso.

Quanto costa riqualificare una villa unifamiliare?

Realizzare un sistema di isolamento a cappotto costa mediamente tra i 70 €/mq e i 95 €/mq compreso delle strutture necessarie ai lavori in elevazione (ponteggi).

Il costo dipende principalmente dalla tipologia di materiale scelto: naturale, come le fibre di legno o lana di roccia, oppure sintetico come il poliuretano o il polistirene estruso. La scelta, se ben fatta, dovrebbe essere di tipo tecnico.

Su un’immobile mono familiare possiamo stimare una superficie esterna da isolare di circa 250 metri quadrati per un costo medio di circa 20 mila euro, ai quali si dovranno sommare, probabilmente finestre, tetto ed eventuali e probabili ponti termici.

Non è dunque azzardato immaginare che la riqualificazione energetica di una villa mono familiare possa aggirarsi intorno ai 40/50 mila euro.

Fino al 31/12/2019, grazie al ECOBONUS è possibile detrarre il 65% di tali spese (ad esclusione delle finestre che possono esser detratte al 50%) rendendo l’esborso netto pari a circa 15/20 mila euro.

Quanto costa riqualificare un condominio?

Fermo restando i costi medi per il cappotto esterno e le strutture accessorie, riqualificare energeticamente un condominio riserva invece qualche piacevole differenza.

Prendiamo ad esempio un condominio composto da 8 appartamenti di circa cento metri quadrati ciascuno. Se sviluppato su quattro piani possiamo calcolare una superficie esterna stimata in circa 650 metri quadrati.

Al costo complessivo del cappotto di circa 50 mila euro dovremo aggiungere le finestre (diciamo 5 ad alloggio), la copertura ed i ponti termici da risolvere.

Diciamo dunque che l’intervento edilizio di riqualificazione energetica condominiale possa costare circa 110/120 mila euro.

Ciò significa che ogni nucleo famigliare dovrà sostenere una spesa di circa 15.000 euro, quindi meno della metà della spesa sostenuta dalla famiglia dell’esempio precedente.

Inoltre, ai condomini l’ECOBONUS riserva, fino al 31/12/2021, una detrazione complessiva maggiorata fino al 75% delle spese.

A ciascun appartamento sarà quindi imputato un costo netto pari a circa 4.000 euro.

Altri vantaggi della riqualificazione energetica condominiale. La cessione del credito

Naturalmente, la possibilità di detrazione fiscale (ECOBONUS) di un simile intervento risulta inefficacie su persone con redditi bassi (pensionati, precari o altri) o, addirittura, senza alcun lavoro.

Non trattandosi di veri e propri incentivi, come accadeva con gli impianti fotovoltaici, i soggetti cosiddetti incapienti (privi quindi di capienza fiscale) apparirebbero esclusi dall’agevolazione.

Dal 1° Gennaio 2016 è stata introdotta la possibilità di cessione del credito. L’opportunità dunque di cedere la detrazione derivante da un intervento di riqualificazione energetica condominiale all’impresa che ha eseguito i lavori o ad altri soggetti privati (esclusi enti pubblici, banche o istituti di credito).

Il beneficiario della detrazione potrà quindi vedersi ridurre immediatamente il costo della riqualificazione mentre il soggetto che acquisterà il credito potrà utilizzarlo nei successivi 5 anni oppure cederlo nuovamente.

Perché è importante riqualificare gli edifici condominiali

Secondo l’ultimo censimento ISTAT del 2017, in Italia sono presenti circa 26 milioni di famiglie. Come trattato in un articolo precedente.

Circa 20 milioni di famiglie, il 77%, abita in edifici condominiali i quali rappresentano circa la metà degli edifici residenziali presenti sul territorio nazionale.

È dunque evidente che la maggior parte dei consumi energetici proviene proprio da quella quota consistente di abitazioni.

Ma non solo.

Secondo uno studio svolto dal Politecnico di Milano nel 2017, il 65% delle emissioni di CO2 proviene proprio dagli impianti di riscaldamento e climatizzazione degli edifici. Traffico e cicli produttivi si dividono il restante 35%.

La riqualificazione energetica condominiale è quindi un’opportunità per chi li abita e per la collettività.



Alessandro Prandini geometra

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