CASA SMART la casa del futuro, già oggi

L’impianto elettrico di una casa, oggi, non può più limitarsi a trasportare energia elettrica alle apparecchiature o all’illuminazione. Oggi la casa può essere Smart.

Il termine Smart definisce qualcosa di acuto, rapido e intelligente. La domotica può rendere intelligente tutta la nostra abitazione con interessanti automatismi e, soprattutto, aumentando l’efficienza dal punto di vista energetico.

L’impianto può preparare la casa al nostro rientro dopo una giornata di lavoro azionando la climatizzazione, accendendo una lampada accanto al divano e sollevando le tapparelle.

Come funziona

L’impianto domotico di una casa Smart è in grado di far comunicare i dispositivi presenti nella nostra casa. Dalle apparecchiature elettroniche all’impianto di illuminazione.

La rete intelligente potrà consentire un utilizzo coordinato di elettrodomestici, tapparelle e in generale tutto ciò ad essa connesso.

Dei primi impianti domotici s’è iniziato a parlare all’inizio di questo secolo. Anche se sembra già passata un’era geologica parliamo solo di una decina di anni fa e si trattava di un’evoluzione impiantistica straordinaria.

La rete domotica veniva cablata attraverso un cavo Bus che consentiva la comunicazione tra le apparecchiature. Il reticolo veniva poi gestito da una centralina ed un pannello di controllo.

A distanza di pochi anni sono nate invece nuove tipologie di impianti domotici che sfruttano protocolli di comunicazione senza fili, così come il nostro smartphone si connette al nostro router di casa.

Lo stile di vita dimanamico e accelerato che conduciamo comincia quindi a trovare delle risposte concrete anche nelle nostre case, così come probabilmente avverrà nei prossimi anni nel settore dell’auto anche grazie agli investimenti su propulsori elettrici che fanno, dell’elettronica, il loro albero motore.

Domotica cablata su sistema Bus

Una rete domotica cablata, detta anche “del secolo scorso” (che ne lascia già presagire la sua triste parabola involutiva) è basata su una comunicazione via cavo tra i dispositivi connessi.

E’ necessaria una vera e propria progettazione e passaggi murari, come per un impianto elettrico tradizionale. Ciò significa che un’installazione via cavo può essere realizzata solo in fase di costruzione o ristrutturazione della casa perché sono necessarie opere murarie invasive.

La struttura di impianto poggia su una rete di tipo Bus che, come un’arteria autostradale, collega le apparecchiature sino alla centralina ed al pannello di controllo.

La ramificazione di impianto è abbastanza complessa e richiede buona competenza anche da parte degli operatori.

La domotica Bus è conseguentemente costosa, infatti non ha avuto grande diffusione nell’ultimo decennio nonostante il crescente interesse.

Il pregio invece consiste nella grande stabilità di rete e nella scarsa manutenzione di cui necessità.

Domotica wireless strutturata

Se l’impianto domotico di una casa Smart è invece basato su una struttura priva di cablaggi principali è detta wireless, ossia senza fili.

Così come altri dispositivi che siamo abituati ad utilizzare ogni giorno comunicano tra loro senza una connessione fisica (come il nostro Notebook con il router) anche le apparecchiature di un impianto domotico possono interagire senza fili.

Ogni elemento (interruttori, prese o comandi elettrici) viene dotato di un trasmettitore dati su rete tipo ZigBee. Ogni elemento viene associato agli altri all’interno di un vero e proprio reticolo chiuso, come quando si configurano due o più telefoni fissi senza fili.

Attraverso un Gateway (porta) questo reticolo di elementi ed i loro comandi possono uscire e comunicare con il router domestico. A questo punto, il gioco è fatto.

Attraverso internet il nostro pannello di controllo diventa lo smartphone o il tablet, attraverso i quali possiamo gestire l’illuminazione, le apparecchiature collegate alle prese, la televisione o le tapparelle. Ovviamente anche quando siamo fuori di casa.

Questo consente inoltre di monitorare e gestire i consumi di energia elettrica ma non solo. La rete può controllare anche il cronotermostato dell’impianto di riscaldamento con la possibilità di accendere o spegnere la caldaia anche mentre siamo in ufficio.

Questa tipologia di impianto domotico è decisamente più flessibile della precedente e meno costosa. Necessita però di maggior manutenzione perché ricca di apparecchiature a batteria (anche se della durata di anni).

Inoltre, è possibile utilizzare assistenti virtuali come Google Home o Alexa (di Amazon) per impartire comandi vocali alla propria abitazione.

Insomma, il mondo sta cambiando di anno in anno sotto al nostro naso e acquisiamo velocemente delle nuove abitudini senza accorgercene. La nostra casa Smart, così come sarà per l’auto e lo già per l’agenda o gli orologi da polso, sarà sempre più un appendice della nostra volontà. Facile, veloce e intelligente.

Alessandro Prandini geometra


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