IL GIARDINO PENSILE, ecco come realizzarlo

La bellezza di un giardino al quinto piano e in pieno centro città? Non è impossibile, si tratta di un giardino pensile.

Il giardino pensile non è altro che un sistema che consente di realizzare un manto erboso su una terrazza o un tetto.

Si tratta di un’opera di grande attualità visto che consente di limitare il surriscaldamento delle coperture e delle pavimentazioni impermeabili, oltre ad impreziosire i centri urbani soffocati dal grigiore di cemento e smog.

Come si realizza

Per riuscire a stendere un manto erboso su una superficie impermeabile come una copertura o un balcone, i problemi principali sono due: l’idratazione del terreno e il peso.

Inutile dire che per un attecchimento duraturo del verde pensile è necessaria una costante e abbondante idratazione.

Per fare ciò non è sufficiente un buon impianto di irrigazione perché se un giardino tradizionale può contare sull’aiuto di molti metri di terra umida sotto di se, un giardino pensile deve poter assolvere ai propri bisogni in pochi centimetri di terriccio.

I sistemi di verde pensile più evoluti hanno prodotto strati compositi di materiali in grado di mantenere idratato il terriccio sovrastante, consentendo al prato di attingere ad una piccola riserva d’acqua giornaliera senza fatiche.

Anche il peso del giardino pensile è una caratteristica determinante per la sua realizzabilità.

Un prato ha bisogno di un terreno naturale tradizionale di 30/40 centimetri per un peso medio di circa 700 chili al metro quadrato. Un peso che poche strutture convenzionali sono in grado di sorreggere, se non progettate per farlo.

I nuovi sistemi consentono invece di realizzare un verde pensile con circa 15 centimetri di terriccio apposito per un peso che non supera i 220 chilogrammi se saturo (pieno d’acqua).

Impermeabilizzazione e gestione dell’acqua

Un tetto o una terrazza devono poter smaltire rapidamente l’acqua piovana. Un giardino pensile, invece, deve poterne trattenere una parte.

Questo significa che un ruolo determinante, nel sistema “verde pensile”, lo gioca il manto di impermeabilizzazione.

Siamo abituati a veder impermeabilizzare con guaine ardesiate (volgarmente carta catramata) che, per impedire il passaggio d’acqua, svolgono un egregio lavoro.

Ma in caso di giardino pensile non è sufficiente.

Il bitume contenuto nelle guaine tradizionali è un nutriente per le radici e gli additivi convenzionalmente utilizzati evaporano oltre i 70 gradi (temperatura raggiungibile se la guaina è ben esposta al sole estivo).

Per la posa di giardini pensili è dunque consigliabile l’utilizzo di una membrana in PVC, unico materiale certificabile come anti radice e dalle caratteristiche tecniche eccelse.

In questo modo la crescita del manto erboso non rischia di lacerare l’impermeabilizzazione sottostante.

Lo strato impermeabile inoltre è bene che sia continuo e senza interruzioni, ricomprendo tutto il piano di posa dal punto più alto allo scarico in grondaia.

Quanto può costare il giardino pensile

Come sempre rispondere in modo inequivocabile ad una simile domanda non è semplice.

Occorre appurare la situazione del piano sul quale si intende realizzare il giardino pensile per verificare la necessità, o meno, di rimuoverne o riparane gli strati di finitura.

Potrebbe esser necessario infatti rimuovere lo strato più superficiale di riempimento: un pavimento o un manto di copertura.

Ma ponendo di lavorare su una superficie già idonea alla posa di un giardino pensile, un prezzo medio potrebbe essere di circa 150 euro al metro quadro.

Ai quali si aggiunge il costo per l’impianto di irrigazione e il costo per la semina.

Posso segnalare i prodotti realizzati Harpo S.p.a. di Trieste, che produce sistemi di verde pensile innovativi e di alta qualità.

E’ quindi possibile godere della freschezza di un giardino e del fascino di un attico in pieno centro città, senza dover scegliere.


Alessandro Prandini geometra


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