BONUS FACCIATE, facciamo chiarezza

Una delle più significative novità in campo di agevolazioni fiscali è il Bonus Facciate. Lo strumento incentivante consente di detrarre il 90% delle spese sostenute per tinteggio o pulitura delle facciate. (LA GUIDA)

Al momento non è stato imposto alcun limite di spesa o di detrazione, così come invece è definito per il bonus ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus.

Il bonus parrebbe davvero molto allettante anche se al momento ha generato molta incertezza riguardo alla sua applicabilità.

Facciamo chiarezza

E’ bene ricordare, anzitutto, che il Bonus Facciate è riservato ai soli edifici ricadenti all’interno delle zone omogenee A (centri storici residenziali) e B (aree urbanizzate residenziali) del territorio comunale. Quelle più densamente abitate.

Significa che, sebbene il bonus pare completare una ampio ventaglio di possibilità incentivanti in ambito edile, è circoscritto alle sole zone residenziali.

Inoltre è ben chiaro che la sola riparazione dell’intonaco, se necessaria su una superficie estesa della facciata, non è consentita. In tal caso è obbligatorio installare un cappotto termico

Ecco, sin qui tutto chiaro… o no?

Il cappotto termico rientra nel Bonus Facciate

Sembra esserci molta confusione riguardo al cappotto termico.

La legge di bilancio 2020 recita:

Nell’ipotesi in cui i lavori di rifacimento della facciata […] interessino oltre il 10 per cento dell’intonaco […] gli interventi dovranno soddisfare i requisiti di cui al decreto del MISE 26 giugno 2015 […]”

Ciò significa semplicemente che è obbligatorio isolare termicamente la facciata ma non c’è scritto da nessuna parte che tale obbligo faccia decadere il beneficio fiscale del 90%.

Dunque, il bonus facciate, è applicabile anche in caso di cappotto termico.

Anche aziende e società possono beneficiare della detrazione del 90%

La legge di bilancio non fa alcuna distinzione o limitazione riguardo i soggetti che possono fruire del Bonus Facciate.

Anche per soggetti IRES è dunque possibile godere della detrazione del 90%, e potremmo osare di più: non è esplicitamente escluso il beneficio su immobili non residenziali.

La legge infatti fa riferimento alle zone urbanistiche residenziali, non all’uso degli edifici. E’ frequente che vecchi edifici commerciali o artigianali si siano ritrovati, dopo anni dalla loro costruzione, all’interno di aree abitate.

Salvo precisazioni, anche questi edifici potrebbero godere del Bonus Facciate.

Bonus facciate anche per interventi realizzati nel 2019

La norma è di natura prettamente fiscale. Come tutte le altre leggi che definiscono i bonus per interventi edili, anche per il Bonus Facciate è infatti determinante la data di pagamento dei lavori.

Fermo restando i consueti obblighi di tracciabilità dei pagamenti, è dunque possibile che per lavori già effettuati, ma non ancora pagati, si possa accedere alla detrazione del 90%.

Di certo la possibilità di usufruire della detrazione, al momento, scade il 31 Dicembre 2020.


Alessandro Prandini geometra


Potrebbe interessarti anche…

Torna al Blog