PORTE INTERNE, ecco come detrarle con il bonus ristrutturazioni

Sostituire le porte interne è un intervento di Manutenzione Ordinaria.

Significa che è ricompreso tra quelle opere che possono essere realizzate senza alcuna comunicazione perché trattano la manutenzione, appunto, di componenti edilizi.

Il bonus per la ristrutturazione, che consente di detrarre il 50% delle spese, è dedicato però a quei tipi di lavori di maggior rilevanza e rientranti nella Manutenzione Straordinaria o Ristrutturazione edilizia.

Le porte, dunque, possono essere detratte?

Le porte interne possono esser detratte al 50%

La sostituzione delle porte, anche se all’interno di un intervento più esteso, è stato escluso spesso dalle spese deducibili al 50%.

Molti infatti si saranno sentiti consigliare questo dal proprio commercialista o dal Centro di Assistenza Fiscale.

Le porte interne invece, se all’interno di un intervento di manutenzione straordinaria o ristrutturazione, possono essere detratte al 50%.

A chiarirlo una recente risposta del Ministero dell’Economia e delle Finanze all’interrogazione del deputato Giovanni Currò. Il quale chiedeva quale fosse l’effettiva deducibilità della sostituzione di porte interne.

Il ministero ha chiarito che, per effetto del carattere assorbente che l’intervento “superiore” ha nei confronti di quello inferiore, anche categorie di lavori non deducibili sono ammessi al beneficio fiscale. Questo principio era stato espresso anche dall’Agenzia delle Entrate con la circolare 13/E del 31 Maggio 2019.

Non è chiaro perché per le porte interne sia permaso questo dubbio, quando per altri interventi, come la posa del pavimento, è stato chiaro si da subito che potesse esser ricompreso tra le opere soggette a bonus del 50% se inserito in un intervento “superiore”.

Posare un nuovo pavimento, infatti, non è sufficiente di per se per accedere ai benefici fiscali ma solo nell’ambito di una ristrutturazione.

Come detrarre le porte interne

Per scaricare al 50% la spesa sostenuta per la sostituzione delle porte è necessario anzitutto mettere in atto altre opere di Manutenzione Straordinaria o Ristrutturazione.

Occorre ricordare che per la quasi totalità di questi interventi è necessario il deposito di una pratica edilizia che ne legittimi la realizzazione.

La fattura emessa per le nuove porte dovrà riportare il codice fiscale del beneficiario e l’indirizzo dell’immobile nel quale è stato s fatto l’intervento edilizio.

Occorre quindi pagare la fattura con l’apposito bonifico per ristrutturazione ed allegare la contabile al documento fiscale.

Questo consentirà di detrarre il 50% delle porte interne.


Alessandro Prandini geometra


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