RISTRUTTURARE, tra fai da te e progettazione consapevole

La strada che congiunge l’idea alla sua concretizzazione a volte appare tortuosa, a volte semplice. Quasi sempre non è come appare.

In edilizia il fai da te e l’illusione della semplicità stordiscono come il canto delle sirene, che intonano le odi del risparmio e fanno vibrare le corde dell’orgoglio e dell’autocompiacimento.

La realizzazione di un progetto moderno però è un groviglio di possibilità, dubbi e false certezze.

Per portare a termine l’intento di ristrutturare la casa, tanto per cominciare, bisognerebbe avere le idee molto chiare.

Siamo sicuri di ciò che vogliamo?

Capita sempre un momento nel quale ci si rende conto di quanto ciò che abbiamo desiderato non ci soddisfi.

Eppure, prima di ottenerlo, eravamo assolutamente certi che rappresentasse il nostro vero traguardo.

Ristrutturare casa non fa eccezione.

Anzitutto cominciamo a fantasticare pensando di poter spendere poco o nulla, ottenendo molto o tutto.

Basiamo tutte le successive congetture sulla base di rigide abitudini abitative ed un gusto estetico che padroneggiamo con destrezza .

Poi tutti, prima o poi, passano dal bar. Il bar che ogni paese ha e che raduna i migliori allenatori di calcio, statisti e, quasi certamente, mastri costruttori.

E’ quello il primo dei momenti che faranno vacillare tutte le certezze che pensavamo ci rendessero invincibili e pronti alla conquista della ristrutturazione perfetta.

Fai la cucina aperta? Sei matta? Egli odori?

Il riscaldamento a pavimento mi hanno detto che fa male, io non lo farei!

Per me il parquet non puoi metterlo in bagno, sarà da buttare entro il prossimo anno!

Se spendi più di 20 mila euro ti stanno fregando! Chiama mio cugino che fa questo mestiere da sempre negli ultimi sei mesi!

E via così

Una casa è (quasi) per sempre

In questo scenario dovremmo ricordare che l’edilizia è quel mondo fatto di ingegno il cui frutto è destinato a grande longevità.

Molte delle persone che abitano in un centro storico vivono in una casa ultra centenaria. La maggior parte delle famiglie vive in edifici di oltre cinquant’anni e che definiamo recenti.

Si dimentica che le opere di ristrutturazione che apportiamo alla casa debbano essere durature e sane. Si può pensare che, anche nel nuovo millennio, ci si possa permettere la leggerezza di costruire senza consapevolezza. Perché se si faceva prima…..

Oggi invece viviamo in città, in paesi e in un mondo bisognosi di sostenibilità .

L’esigenza di consumare meno in case tecnologicamente evolute e più stabili ci porta ad alzare l’asticella della qualità. Progettuale e costruttiva.

Sono sfide complesse per la collettività ma anche per chi, semplicemente, vuole solo ristrutturare casa.

A sfide complesse si risponde solo con la consapevolezza. Con esperienza e competenza.

Il ruolo del progettista

Il progettista è colui che, con l’esperienza maturata e le conoscenze acquisite, è in grado di guidare, affiancare o seguire i bisogni del proprio cliente.

Affidarsi ad un progettista significa godere delle sue competenze ed usarle per uno scopo: ristrutturare o costruire la propria casa. Una casa nella quale vivere con soddisfazione e benessere.

Il progettista potrà suggerirti che, per come intendi abitare la nova casa, la cucina open-space non è adatta.

Potrà spiegarti che il riscaldamento a pavimento è il miglior impianto di riscaldamento che puoi fare o al contrario che, per ciò che hai in mente, non è così essenziale.

Il progettista è un professionista con il quale condividere un percorso né facile né difficile, ma complesso, e che ti consentirà di far un buon uso delle tue risorse economiche.

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Alessandro Prandini geometra


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