VESTIRE LO SPAZIO, il design di interni nella casa ideale

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Nel design di interni il termine “Abito“, in un interessante gioco di parole, rappresenta l’attività dell’abitare una casa e, al contempo, definisce un vestito sartoriale confezionato su precise forme e necessità.

Il pensiero del progettista, per divenire realtà, deve tradursi in un “fatto fisico” costituito da materia e colore, manifestazioni tangibili di un’idea di abitare, di vita.

La percezione degli spazi architettonici suggerisce al fruitore reazioni emotive in termini di armonia compositiva, cura degli ambienti, sicurezza e comfortabitativo; e la scelta dei materiali da rivestimento gioca un ruolo preminente in questo senso, definendone l’identità.

Come nasce un progetto di design di interni

L’innovazione tecnologica dei materiali ceramici li ha resi, negli ultimi anni, ottimi alleati del progetto architettonico.

La varietà di formati e le ispirazioni materiche e texture sono in grado di supportare il processo creativo senza dover rinunciare ai vantaggi legati all’utilizzo di un prodotto performante dal punto di vista tecnico, riuscendo ad arrivare a un risultato completo.

Ciò che è importante per il design degli interni è l’individuazione della palette che come una bussola ci orienta nelle scelte. Dall’individuazione della pavimentazione alla selezione dei tessuti, per dare allo spazio carattere e autenticità. La scelta del colore significa per un architetto pensare alla materia, un po’ come il sarto che seleziona il tessuto.

Essa può andare in due direzioni, per affinità o per contrasto. Ed è il frutto di un’attenta e bilanciata sintesi tra richieste del cliente, caratteristiche estetiche e prestazionali.

Oggi è possibile conservare le stesse prestazioni tecniche in tutti gli ambienti della casa. Da quelli interni a quelli esterni, dalle superfici più grandi ai dettagli più piccoli. E’ possibile risolvere il progetto a 360 gradi tenendo presente che la bellezza di un materiale deve fare i conti con la praticità nell’uso quotidiano e la durabilità nel tempo.

Per la stanza da bagno, ad esempio, ciò significa poter posare una pavimentazione in completa continuità tra zona asciutta e umida, tra piano orizzontale e verticale, arrivando a un puro effetto total look. Oppure mettere in relazione il top della cucina, quinta dello spazio di preparazione dei cibi “a prova di padella bollente” con il tavolo da pranzo, combinando praticità nell’uso e ricercatezza estetica per una cucina a misura di chi la vive.

Dettagli e innovazioni

Gli elementi fissi, gli arredi e anche i complementi possono a loro volta essere personalizzati e integrati cromaticamente al resto dello spazio grazie a tagli a 45 gradi per soluzioni di dettaglio. Le grandi lastre, che oggi superano anche i 5 metri quadrati, riducono sensibilmente le fughe e permettono all’occhio di percepire il materiale come un pezzo unico che fa dialogare tutti gli spazi.

Ecco che l’utilizzo di un unico materiale non diventa un vincolo, ma apre ad innumerevoli possibilità di impiego.

La personalizzazione dello spazio abitativo raggiunge la sua massima espressione con l’impiego di prodotti innovativi dal grande carattere materico che abbandonano la serialità per fare largo a spazi su misura.

La resina diventa pavimento vellutato in continuità alle pareti, che possono distinguersi da questo nella texture o per sfumatura cromatica giocando sugli effetti del chiaroscuro, con l’obiettivo di creare una superficie continua di grande fascino. Sino ad arrivare a vestire elementi di arredo in un’idea di casa che supera la tradizionale suddivisione degli ambienti pensati come insieme di superfici disgiunte.

Ogni elemento si fonde all’altro in un sequenza di passi morbidi, personali e coerenti.



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Flavia Calcagno architetto


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