UNA CASA PER IL BENESSERE, pensare al comfort termico per vivere meglio

La casa è un rifugio nel quale è fondamentale raggiungere un profondo benessere fisico e mentale.

Per arrivare ad un comfort fisico che ci soddisfi è quindi necessario che la “scatola” casa interagisca con il nostro corpo conducendolo ad un equilibrio termico gradevole. E’ bene premettere che non si tratta di equilibri energetici mistici o contatti spirituali con l’universo.

Parliamo più semplicemente di temperature: quella del nostro corpo e delle pareti che lo circondano.

La corretta temperatura per raggiungere il benessere abitativo

In un precedente articolo (IL COMFORT TERMICO) ho spiegato come si comportano le temperature delle stanze che ci ospitano e l’effetto sul nostro comfort.

Nell’articolo si parlava dell’indicatore di temperatura che concretamente influenza il nostro “star bene”: la temperatura media operante. Essa non è altro che la media delle temperature delle pareti e la temperatura dell’aria misurata dal termostato.

Significa che nonostante il nostro riscaldamento sia in grado di riempire le stanze di calore non potremmo sentirci realmente a nostro agio sino a che le pareti non raggiungano una temperatura prossima alla temperatura dell’aria.

Se utilizzassimo un termometro laser (dispositivo da pochi euro reperibile anche  su Amazon) scopriremmo che, nonostante il termostato di casa rilevi una temperature di 20 gradi, i muri (senza isolante) ci restituirebbero una temperatura intorno ai 16/17 gradi, o inferiore.

Questo è il motivo per cui in una stanza dove il termostato rileva una temperatura apparentemente gradevole proviamo spesso una sensazione di disagio che non ci spieghiamo.

Se al contrario le pareti della nostra casa fossero dotate di uno strato isolante, come un cappotto interno, un cappotto esterno o isolante interno, esse riuscirebbero a riscaldarsi attraverso il lavoro compiuto dall’impianto. Rimarrebbero calde e noi con esse. Qui un approfondimento sui ponti termici.

La mia casa è il mio benessere

Una’abitazione correttamente isolata, dotata quindi di strati di materiale che imprigionano il calore che tanto faticosamente produciamo, ci farà sentire bene. Semplicemente bene.

Sembra banale ma abitare la casa con benessere, quella casa che deve proteggerci ed accoglierci, può migliorare le ore trascorse tra le mura domestiche. Oggi tutti sappiamo quanto sia importante godere di spazi gentili e confortevoli.

Una grande dote dell’uomo è la capacità di adattamento anche a condizioni meno favorevoli, una forza che a molti fa credere che la condizione “imperfetta” nella quale abita sia in realtà più che soddisfacente, perché in fondo “ho sempre vissuto così”.  

Conferire però alle nostre case la capacità di farci vivere in una condizione di benessere è un miglioramento (spesso sottovalutato) il cui beneficio sembra non valerne lo sforzo.

Come per ogni miglioramento sarà il tempo, nel quale esso potrà dar prova di efficacia, a rivelarne la reale importanza. Chiunque viva in una casa energeticamente efficiente non tornerebbe alla condizione precedente.

Negli ultimi decenni abbiamo riempito le nostre abitudini con aggeggi che hanno semplificato la nostra vita. Smartphone, tablet, forni autopulenti e libri autoleggenti. Poche sono invece le innovazioni che hanno migliorato la nostra vita.


Alessandro Prandini geometra


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